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La riforma delle tariffe elettriche

Favorire l'efficienza energetica e ridurre l'inquinamento ambientale e domestico mediante la diffusione delle tecnologie elettriche.

Questa riforma è stata attuata dall'Autorità dell'Energia Elettrica e del Gas (oggi ARERA) come recepimento della Direttiva Europea 2012/27/UE sull'efficienza energetica e prevede il superamento della "struttura progressiva" della tariffa per il trasporto dell'energia elettrica, la gestione del contatore e degli oneri di sistema.

La "struttura progressiva" era stata introdotta negli anni '70 in periodo di "Austerity" e prevedeva un costo unitario dell'energia elettrica che aumentava per scaglioni all'aumentare dei consumi; questo ha consentito, a suo tempo, di stimolare un’ampia diffusione degli elettrodomenstici essenziali per il benessere delle famiglie e disincentivare gli sprechi di energia elettrica, ma non è mai stata rivista nei suoi contenuti ed oggi ha finito per diventare il principale ostacolo all'utilizzo delle più moderne soluzioni per la climatizzazione ambiente, soluzioni basate sull'uso dell'energia elettrica e del calore ambientale rinnovabile.

Tali soluzioni innovative, quali le pompe di calore elettriche, comportano grandi benefici in termini di incremento della sostenibilità ambientale (aumento del peso delle fonti energetiche rinnovabili, riduzione dell’inquinamento, ecc.) ma per paradosso, a fronte di una netta riduzione dei consumi di energia primaria (23-25%) per anni sono risultate economicamente non competitive per via della tariffazione progressiva che produceva incrementi molto rilevanti nella spesa energetica totale in Euro (34-53%).

La Riforma delle tariffe elettriche, partita il 1° Gennaio del 2016, sta cancellando in diversi passaggi temporali la struttura progressiva dei corrispettivi usati per il calcolo della bolletta elettrica ed entro il 31 Dicembre 2018 il costo unitario dell'energia elettrica sarà svincolato dall'energia consumata per gli utenti domestici residenti; la spesa in bolletta risulterà del tutto proporzionale ai consumi.

Questa trasformazione sta rendendo sempre più convenienti e fruibili i sistemi elettrici di climatizzazione in pompa di calore e a regime sarà possibile rientrare ancora più velocemente dei costi iniziali di investimento.


Per approfondimenti si veda il sito dell'Autorità.